Mi piace molto la sensazione dei due tempi, quello mio interno, che si può godere un po’ di relax in un ambiente immaginato come quello dell’immagine del post precedente, e l’altro tempo, quello esterno, per cui sono qui a casa e la giornata è freddina e piovosa. Un po’ come il kronos e il kairos dei greci, il tempo cronologico e il tempo ideale, quello che corrisponde allo stato interiore.
Mi piace in modo particolare quando riesco a percepire le mie esigenze e accetto di entrare nel tempo interno, in un chill out proficuo anche se non si fa nulla, anzi è proprio in quel fare nulla che sta la ricchezza. In tedesco c’è una magnifica parola che non ha traduzioni in italiano: müßiggang, forse corrisponde all’otium dei latini, che non è l’ozio padre dei vizi, è invece l’ozio benefico in cui l’animo si dilata, si rigenera, si arricchisce…