(…) Give up to thy soul
Let it have its way
It is, I tell thee, God himself,
The selfsame One that rules the Whole,
Tho’ he speaks thro’ thee with a stifled voice,
And looks through thee, shorn of his beams.
But if thou listen to his voice,
If thou obey the royal thought,
It will grow clearer to thine ear,
More glorious to thine eye.
The clouds will burst that veil him now
And thou shalt see the Lord. (…)
(Gnothi Seauton, by Ralph Waldo Emerson)

Fra le tante voci interiori come fa l’essere umano a scegliere con sicurezza, così da abbandonarsi alla propria anima come invita Emerson?
L’Indefinito è indefinibile e il Senso è compreso solo da chi il Senso lo possiede già, il resto è speculazione e fraintendimento. Non semplice quindi. In fondo è stato detto “a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.” (Mt. 13, 12)
E’ il Senso a trovarci e non il contrario, sebbene noi ci si debba mettere in posizione di ricezione.
I cattolici parlano di grazia, dono che ci viene concesso, e gli Illuminati di ogni pensiero, alla fine della loro ricerca, affermano che in definitiva non c’è proprio nulla da cercare, tutto accade ed è giusto così.
Per cui sarà meglio che mi metta in attiva attesa, stando in pace dentro, … e fuori.