Da circa una settimana è iniziato il tempo che io definisco dei profumi. Infatti le piante a me care per i loro fiori profumati hanno iniziato a fiorire, così l’aria ha cominciato a essere gioiosa.
La prima è il Lauro – che è l’arbusto ornamentale parente dell’aromatica Alloro. Molto comune come siepe in innumerevoli giardini ha dei fiori bianchi il cui profumo letteralmente incanta.
L’altra, che è subito seguita, è la Robinia. Ora in fiore da qualche giorno. Questa è un albero molto ma molto comune qui da noi. I suoi fiori, bianchi, mi ricordano le infiorescenze dei glicini come forma, e sono profumatissimi. Girare per le strade ed essere accarezzati da queste loro soavità è un esultanza del cuore.
Quando questi due avranno ormai finito di fiorire è la volta del Tiglio.
Questo magnifico albero dalle belle foglie quasi a forma di cuore era tipico delle piazze dei paesi europei, non solo qui in Italia e nella zona mediterranea, ma anche nel mitteleuropa è molto consueto vederselo, maestoso, che troneggia in una qualche piazzetta con sotto magari una panchina per una sosta all’ombra e profumata.
Ora, mia figlia, quando torna a casa, lascia sempre aperto un pochino il finestrino per gustarsi queste piacevolezze, mentre io, camminando lungo le strade per i miei giri, mi sento continuamente sfiorata dalle loro presenze amiche, che mi rassicurano e rallegrano.