Ieri sera al mio ritorno, quando ho aperto la porta del mio studiolo-stanza, ho avuto l’impressione che il tempo lì dentro si fosse fermato. In più il philadelphus era ancora in ottimo stato e l’acqua del vasetto che lo contiene non sembrava per nulla consumata…
Così mi sono resa conto, all’improvviso, che anche io ho bisogno ora di fermare il tempo e prendere delle decisioni che mi sto trascinando ormai da molto.
La mia vita tutta è sempre stata contrassegnata dai cambiamenti, immediati e repentini… a un certo momento sentivo che persone, luoghi, situazioni e lavori non mi corrispondevano più, li sentivo sempre più lontani, come se effettivamente perdessero di consistenza. Quasi sicuramente ero io ad allontanarmi e avviarmi già da qualche altra parte, per questo percepivo tutto sempre più estraniato da me.
Alcune persone mi hanno accusato di non saper mantenere le situazioni, altre invece hanno ammirato la capacità di andare avanti così velocemente, senza farmi imprigionare dalla vita quale era in quel momento e dalle persone attorno. Non so chi abbia ragione, forse, anzi, quasi sicuramente, la hanno entrambi.
Di fatto ora è un momento così. Già sapere che fra circa due anni andiamo via e che si stanno prendendo contatti in tal proposito, mi dà un senso di apertura da quella costrizione che sempre più mi schiacciava ormai.
E forse proprio per questo sento la necessità di dare ascolto anche al fastidio crescente per ciò che concerne alcune mie attività. Ho voglia di potermi dedicare con maggiore aderenza ai nuovi impegni intrapresi nel corso di questo ultimo anno, senza avere più le interferenze di quelle vecchie, che mi erano state suggerite in un momento di grosso mio spaesamento, ma che ora sento come delle zavorre. Non che voglia buttare via tutto, ma di certo molto e soprattutto devo capire il modo nuovo con cui mantenere alcune di queste.
Per tali ragioni devo assolutamente prendere una pausa dal blog, non posso distrarmi, ho bisogno di fare un po’ di vuoto attorno. Non voglio chiudere il blog, per lo meno così credo ora, voglio solo prendermi del tempo e dello spazio. Magari metterò ogni tanto delle immagini per me evocative del mio stato o dei miei sogni, o forse capiteranno delle poesie che sento appropriate al mio cuore… ma magari anche no, e forse manterrò il silenzio, non so, vedremo…
Ma comunque vi lascio, per ora, con un gesto di gratitudine e di affetto per voi che mi leggete.